Io, Elisa Coassin, e Maurizio Sacilotto, appoggiamo la candidatura di Renzo Liva quale Segretario Provinciale del Partito Democratico e ci candidiamo a delegati di questo Circolo in Assemblea Provinciale.
Accogliamo la sua linea programmatica, che brevemente vi presenterò, garantendovi però che chiunque tra i 3 candidati vincerà questa consultazione sarà per noi il segretario adeguato, a disposizione del quale ci metteremo senza riserve, in caso di elezione quali delegati, insistendo comunque sempre affinchè i punti della linea che stiamo sostenendo vengano seguiti in Assemblea.
Del programma di Liva ho apprezzato in particolare i richiami alla necessità di offrire una proposta credibile di governo per poter ritornare a misurarsi con il consenso elettorale e vincere.
Io ho tradotto per me i suoi concetti in maniera molto semplice e, allo stesso modo in cui io li ho fatti miei, proverò a trasmetterli a voi:
la priorità è la risoluzione dei problemi cruciali della nostra società
stiamo male perché sta male l’economia, il mercato del lavoro è disastroso, in particolare per i giovani e per le donne… di conseguenza è difficile possedere una casa, fare dei figli, farli studiare se ci sono… l’assistenza sanitaria sta scadendo, l’assistenza pensionistica è incerta, si ha paura del “diverso”… basta guardarsi intorno nei momenti di crisi per capire dove andare ad agire...
per poter cambiare qualcosa abbiamo solo una strada: battere la Destra
come?
proponendo un’alternativa valida per recuperare la fiducia della gente
1) gli Italiani sentono la politica distante da loro, e a loro bisogna ricominciare a parlare direttamente: la politica è disgiunta dalla gente, e in particolare dalla pancia della gente, da quei problemi che prima vi ho ricordato
bisogna ripartire dal basso, dalle persone, che vanno ascoltate nelle loro esigenze, creando un rapporto diretto con loro, in modo che avvertano che i programmi vengono strutturati in base a ciò che serve realmente
bisogna riportare la discussione nei Circoli, diretto filtro del pensiero degli Iscritti e dei Cittadini tutti, e di lì trasmetterlo ai livelli superiori
bisogna esserci sui problemi: su ogni questione che si presenta a qualsiasi livello bisogna prendere una posizione unitaria e presentarla all’esterno, perché gli Elettori devono sapere esattamente qual è l’opinione del Partito su qualsiasi tema ed in essa potersi riconoscere; anche sui temi più difficili, ma fondamentali per le persone, quali le tematiche cosiddette “eticamente sensibili” bisogna avere la forza di esprimersi in maniera unitaria: bisogna finirla con la paura di creare divisioni e affrontare questi temi anche scannandosi pur di arrivare ad un risultato, magari trovando delle mediazioni
2) gli Italiani credono sempre meno a questo progetto democratico, a causa delle ripetute separazioni interne e della conseguente incapacità di agire in maniera efficace in più occasioni dimostrata, anche negli ultimissimi giorni
bisogna trovare un’unità vera, che non sia solo uno slogan che ormai si ripete da 3 anni
e bisogna rifondare questo Partito dal punto di vista metodologico
bisogna avere la forza di prendere decisioni, che vanno prese nelle sedi deputate e con il coinvolgimento quanto più ampio possibile, e che, una volta prese, vanno rispettate
bisogna avere la forza e il coraggio di fare un’opposizione dura
bisogna avere il coraggio di capire che stipulare alleanze è necessario per raggiungere l’obiettivo elettorale
bisogna avere il coraggio di favorire l’inserimento di nuove persone capaci, dopo aver però loro garantito una formazione adeguata
E perché io, Elisa, ho deciso di candidarmi quale delegato del nostro Circolo in Assemblea Provinciale?
Innanzitutto ricordo che non è una campagna elettorale: questa fase deve solo servire a scegliere le persone che potrebbero in questo momento dare di più per far finalmente partire un progetto democratico serio, e io ho voglia di dare molto.
Inoltre la richiesta di mettermi a disposizione per questo ruolo è venuta da più parti, sia dall’alto che dal basso, e per questo ritengo che sia ancor di più un mio dovere farlo.
Accanto a questi ci sono però anche degli altri motivi:
- io sono molto giovane, sia anagraficamente che politicamente, e per questo non sono cresciuta con le vecchie frammentazioni ideologiche che tanto pesano oggi, per cui mi è più facile essere estranea alle divisioni che stanno rallentando il decollo del Partito Democratico e credo di poter essere utile al processo di unificazione;
- io sono di Bagnarola, quindi risiedo nel comune di Sesto al Reghena e le sue esigenze sociali e culturali e i suoi problemi politici li conosco da quando sono nata, per cui credo di poter rappresentare meglio questa realtà in ambito provinciale rispetto a candidati di altri liste, che sono del tutto estranei al nostro territorio;
- e credo anche che se vogliamo cercare “il nuovo” per rappresentare il nostro Circolo in Assemblea Provinciale, basta scegliere un candidato nuovo interno allo stesso che garantisca di voler superare le divisioni interne al Circolo, cosa che io mi sento di assicurare, senza dover per forza andare a cercare fuori altre risorse.
Perchè ho scelto di appoggiare la candidatura di Liva?
Come vi ho già detto perché condivido la sua grintosa linea programmatica, più incentrata sulla necessità di ritornare alla concretezza delle questioni politiche e del metodo dell’agire politico che sull’eterna inefficace tecnica dello svilimento dell’avversario.
Ma anche perché vicino alla mia posizione su una laicità, che deve essere aperta al confronto e non assolutista, e sulle “tematiche eticamente sensibili”, nelle quali sostengo il diritto all’autodeterminazione, ma all’interno di precise regolamentazioni che andranno definite.
E anche perché molto attento alla promozione e alla diffusione della cultura, attività nella quali anche io mi spendo attivamente ogni giorno, ritenendola unico vero propulsore della società.
Vi ricordo infine che Liva ha anche una certa esperienza amministrativa nel territorio provinciale, e questo, per il livello del Partito che stiamo andando a comporre oggi mi sembra fondamentale.
Comunque, detto questo, ribadisco che il mio impegno in Assemblea Proviciale, qualora venissi eletta, sarà lo stesso, chiunque sarà il Segretario, verso quell’unità che stiamo ancora cercando a distanza di 3 anni.
Vorrei infine prendermi con voi alcuni impegni nel caso di una mia elezione:
1. Essere presente, perché troppo spesso si sente dire che quel Tale Consigliere Regionale o quel Tal altro Deputato non è mai presente.
2. Far sì che in Assemblea Provinciale si parli di programmi: credo che il PD debba diventare un luogo in cui analizzare la società e ipotizzare delle risposte, non potendo continuare ad essere solo un comitato elettorale; dovrà mantenere la capacità di sostenere le eventuali candidature dei Rappresentanti del Partito al momento delle varie consultazioni, e di farli vincere soprattutto, ma solo in quanto queste persone saranno espressione delle idee dello stesso: prima i progetti, poi le persone giuste che li rappresentano e che possano essere capaci di farli passare… e non viceversa!
3. Far sì che venga imposta la presenza del PD Provinciale nelle discussioni cruciali del territorio, insistendo affinchè i Rappresentanti del Partito si pronuncino di volta in volta pubblicamente e con pareri univoci sulle varie questioni che di giorno in giorno si potranno presentare.
4. Far sì che i problemi provinciali siano discussi in Assemblea Provinciale in un’ottica provinciale e non solo cittadina.
5. Far cambiare l’idea diffusa in giro sulla chiusura del Circolo di Sesto al Reghena, facendo vedere che da oggi qualcosa è cambiato!
Grazie per l’opportunità!