...Turoldo fu uomo di fede e di giustizia, uomo di parte, ma non mai uomo di potere. Per lui “superiore” era una brutta parola, una delle parole più pagane che esistono sul vocabolario. Era un frate che avrebbe voluto chiamare fratello anche il papa perché faceva distinzione tra l’autorità, fondata sull’amore, e il potere che ha per fondamento la forza. Disse in un’omelia: “… Non mi troverete mai che abbia negato l’autorità, ma ho sempre rinnegato il potere, sempre per tutta la mia vita. E aggiungeva che è pericoloso predicare Cristo perché è molto difficile scegliere l’autorità ed essere contro il potere”.
da Tre amori e un film intempestivo di Morando Morandini
originariamente pubblicato su Turoldo e “Gli ultimi” – Elio Ciol fotografo di scena, Milano, Federico Motta Editore, 2001
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